Grazie alla Legge di Bilancio 2019 è stato prorogato fino al 31 Dicembre il bonus ristrutturazione edilizie del 50%. Tra le novità principali troviamo l’obbligo di comunicazione ENEA delle spese sostenute anche dal 1° Gennaio 2019.

L’adempimento già è valido per i lavori effettuati nel 2018 e, entro il mese di Febbraio 2019, dovranno essere comunicati i dati dei lavori già conclusi al 21 Novembre.

Insieme al bonus ristrutturazione, godono della proroga anche gli ecobonus, i bonus mobili e i bonus verdi.

Ma quali sono i lavori per i quali è possibile chiedere il rimborso Irpef del 50%?

Bonus ristrutturazione

Grazie alla proroga, gli italiani possono recuperare il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per un importo massimo di 96.000€.
Questo rimborso sarà erogato in 10 rate annuali di uguale importo.

Quali sono i lavori previsti dalla normativa?

 

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001). Ad esempio: installazione di ascensori e scale di sicurezza, ristrutturazione scale e rampe, recinzione area privata, lavori per il risparmio energetico, sostituzione infissi ecc.
  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

 

Quali sono i soggetti che hanno diritto al bonus ristrutturazione 2019?

Il bonus ristrutturazione può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia.

Non solo dal proprietario, ma anche dai seguenti soggetti che sostengono le spese:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari;
  • soci di cooperative divise e indivise;
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Se è stato stipulato un contratto preliminare di vendita – compromesso – chi ha comprato l’immobile può usufruire del bonus se:

  • è stato immesso nel possesso dell’immobile;
  • esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
  • è stato regolarmente registrato il compromesso.

L’agevolazione fiscale sui lavori di ristrutturazione può essere richiesta anche a chi esegue lavori in proprio sull’immobile ma soltanto per le spese sostenute per l’acquisto del materiale.

Ricordati che per accedere a tale agevolazione, dovrai rivolgerti ad un’impresa qualificata come Magister Costruzioni.
Infatti, tutti gli acquisti dei materiali ed il costo della ristrutturazione devono essere fatturati dall’impresa che poi provvederà a sua volta al saldo dei vari fornitori.

Contattaci per avere ulteriori informazioni o per procedere con la comunicazione, ti aiutiamo noi!

 

2019-02-14T15:42:51+00:00 NEWS|